La nuova legge sulle prestazioni energetiche (DPE) applicabile dal 1° luglio 2021

BARNES 0 vendredi 16 juillet 2021
La nuova legge sulle prestazioni energetiche (DPE) applicabile dal 1° luglio 2021

Prima:

Un'etichetta che fornisce informazioni sul consumo di energia primaria.

Un'etichetta che fornisce informazioni sulle emissioni di GHG.

Dal 1° luglio 2021:

Energia consumata + emissioni di GHG. Sarà utilizzata la prestazione meno favorevole delle due per il punteggio definitivo.

Le informazioni sull'etichetta “clima” saranno sempre pubblicate per sensibilizzare sulla carbon footprint.

La legge francese modificata sui diagnosi di prestazione energetica (DPE) è entrata in vigore giovedì 1° luglio 2021. Ora è esigibile e ambientale, poiché non tiene più conto solo delle prestazioni energetiche, ma anche delle caratteristiche dell'immobile.

Che cos'è questa nuova legge DPE?

Il Diagnostico di Prestazione Energetica, obbligatorio per le proprietà vendute o affittate, è ora esigibile e si rivolge a proprietà ad alta intensità energetica. In particolare, quelle classificate F e G saranno proibite per l'affitto intorno al 2028.

Un requisito di prestazione energetica DPE legalmente esigibile

La esigibilità della diagnosi è il diritto di qualsiasi acquirente o inquilino di richiedere che si rimedi all'inadempimento delle obbligazioni del venditore o del locatario o a un errore analitico nella diagnosi della proprietà. 
Nel interesse dell'affidabilità, la diagnosi sarà sostenuta da uno studio più approfondito delle caratteristiche tecniche dell'immobile residenziale, come isolamento, materiali da costruzione e mezzi di riscaldamento. 
Per preoccupazione ambientale, lo studio incorporerà anche due nuovi criteri energetici: illuminazione e ventilazione, mantenendo i criteri di riscaldamento e produzione di acqua calda.

La validità del nuovo certificato di prestazione energetica DPE rimane di dieci anni. Ma attenzione! Per ridurre il problema dell'esistenza simultanea di certificati di prestazione energetica esigibili e non esigibili, la data di scadenza dei vecchi certificati DPE viene modificata:

  • I DPE più vecchi (emessi tra il 2013 e il 2017) scadranno ora non oltre il 31 dicembre 2022.
  • I DPE più recenti (emessi tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2021) rimarranno validi fino al 31 dicembre 2024.

La posizione ora viene presa in considerazione

Le soglie delle etichette possono variare a seconda del distritto e dell'altitudine solo per le etichette E, F e G.

La carbon footprint della proprietà farà parte dell'equazione.

Da ora in poi, ogni criterio avrà il suo punteggio e il meno favorevole determinerà l'etichetta finale, emessa da un esperto in diagnosi professionale. Queste etichette varieranno da A (70 kWh/m²/anno per energia; 6 kg/m²/anno CO2 equiv. per clima) a G (420 kWh/m²/anno per energia; 100 kg/m²/anno CO2 equiv. per clima).

Il proprietario di un immobile residenziale deve obbligatoriamente fornire le informazioni necessarie all'esperto in diagnosi riguardo alla proprietà. Le etichette bianche non saranno più ammesse per le proprietà residenziali costruite prima del 1948 o nei casi in cui non vengano forniti i dati sui consumi.

Una riforma che evolverà nel tempo

A decorrere dal 1° luglio, nessun immobile residenziale può presentare un certificato di prestazione energetica in bianco. Per quelli già emessi, sarebbe saggio aggiornarli sulla base di queste nuove regole di calcolo.

A partire dal 1° gennaio 2022, sarà obbligatorio pubblicare entrambe le etichette e una stima dell'importo medio delle bollette energetiche in tutti gli annunci immobiliari. Inoltre, la nuova versione del DPE includerà una serie di raccomandazioni di lavori da svolgere per migliorare la prestazione energetica della proprietà, come l'isolamento dei sottotetti, l'installazione di una pompa di calore o la verifica della tenuta dei telai delle finestre.

Ecco un breve riassunto dei punti importanti di questa riforma del DPE applicabile dal 1° luglio 2021: 

I punti essenziali da tenere a mente sul nuovo DPE

 

  • Esigibile

Il DPE è esigibile nel senso che una “parte danneggiata” può contestarlo nel contesto del contratto di vendita o locazione, e questo potrebbe comportare una serie di più transazioni.

  • Un unico metodo di calcolo

Basato su uno studio più approfondito delle caratteristiche tecniche della proprietà residenziale, assumendo una temperatura di riscaldamento di 19°C, aria condizionata impostata a 28°C e un consumo di acqua calda di 123 litri al giorno.

  • Posizione presa in considerazione

Le soglie delle etichette possono variare a seconda del distritto e dell'altitudine solo per le etichette E, F e G.

  • Un'unica etichetta

Ogni criterio avrà il suo punteggio e il meno favorevole determinerà l'etichetta finale, emessa da un esperto in diagnosi professionale.

  • Validità di 10 anni

I DPE più vecchi (emessi tra il 2013 e il 2017) scadranno ora non oltre il 31 dicembre 2022.

I DPE più recenti (emessi tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2021) rimarranno validi fino al 31 dicembre 2024.


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